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Testimoniano la civiltà romana i reperti presenti nel museo, il circuito delle mura, la posterula, le epigrafi, i resti di edifici, i monumenti funerari. La civiltà medievale è rintracciabile nella cinta muraria con le case mura, nella Porta di Santa Maria, nel Palazzo Ducale del XIV sec. con cappella palatina affrescata, negli affreschi di vita cortese e nei reperti conservati nei locali della Biblioteca Comunale tra i quali spicca un turibolo del VI-VII sec. d. C., nei ruderi del fortilizio medievale sulla collina di S. Stefano, nel complesso architettonico dell’area cimiteriale.
Del seicento si conservano il palazzo vescovile, il convento di S. Francesco, la chiesa Madonna delle Grazie, la chiesa di San Nicola.
Il Settecento è rintracciabile nella facciata della chiesa Cattedrale di S.Maria Assunta , nel battistero ligneo e nelle tele del Velpi presenti al suo interno, nel palazzo Fortucci- Marrazza, nel palazzo Visocchi entro le mura, nella cappella di S. Croce al Colle a pianta ottagonale, nella chiesa Madonna del Carmine di Rosanisco, ricca di affreschi, nella chiesa della Madonna di Loreto e san Ciro in Settignano. Sono testimonianze del XIX sec. il palazzo Marrazza in via Fornari, il palazzo Visocchi e il palazzo Sabatini fuori le mura, gli esempi di edilizia residenziale operaia al Colle e di archeologia industriale come la cartiera e la ferriera .

BIBLIOTECA COMUNALECentro culturale della città è la Biblioteca Comunale che fu istituita nel 1978, con atto del Consiglio Comunale e relativa adozione del regolamento. Lo scopo della istituzione, che ebbe sede nel palazzo ducale dei Cantelmo, era quello di promuovere la cultura sviluppare l’accesso alla informazione e alla pubblica lettura nel comune di Atina.
Agli inizi degli anni ottanta la Regione Lazio finanziò un laboratorio fotografico che avrà un ruolo importante nelle raccolte della biblioteca: oggi la sezione fotografica della Biblioteca può vantare un patrimonio di oltre 20.000 foto in via di catalogazione informatica; è la prima biblioteca di Ente Locale del Lazio e la seconda in Italia che inserisce on-line la propria raccolta fotografica. Alla fine degli anni ‘90 la Biblioteca fu spostata nell’attuale sede che era stata costruita nel 1928 come edificio adibito ad ospitare la scuola elementare e donato alla comunità da Giuseppe Visocchi, illustre cittadino atinate. Agli inizi del 2000 la Biblioteca è entrata a far parte del Sistema Bibliotecario Valle dei Santi e grazie a finanziamenti regionali si è potuto procedere a rinnovarla nelle strutture e dotarla di nuovi strumenti; è stata infatti costituita una Mediateca con 3 postazioni multimediali, una sezione di Fondo Locale e una sezione Ragazzi. Attualmente sono catalogati informaticamente oltre 17.000 volumi e 4.000 foto che è possibile interrogare via internet.

MUSEO ARCHEOLOGICO DI ATINA E DELLA VALLE DI COMINO G. VISOCCHI
VIA VITTORIO EMANUELE III
Il “Museo Archeologico di Atina e della Val di Comino Giuseppe Visocchi” fu istituito nel 1978 e nel biennio 1999-2000 fu allestito al piano superiore dell’ex edificio scolastico “Giuseppe Visocchi, opportunamente restaurato ed adeguato alla nuova destinazione espositiva.
Il museo, suddiviso in cinque sale espositive dedicate alla mostra permanente, accoglie materiale riferibile ad un arco cronologico che va dal VI al III secolo a.C. rinvenuto nel corso di scavi condotti dagli anni ’80 nella città e nel territorio circostante dalla Soprintendenza Archeologica per il Lazio. Ospita anche una discreta quantità di oggetti provenienti da scavi non ufficiali acquisiti attraverso donazioni private: interessanti un disco corazza e una figurina zoomorfa a forma di cavallino donati, tra gli altri reperti, dal Prof. G. Iaconelli. Particolari sono le riproduzioni fedeli di una “tomba a fossa” e di una” tomba a cappuccina” con relativo corredo funerario. Del materiale romano, che proviene interamente dalla città, fa parte la ricca collezione epigrafica risalente al I, II, III secolo d. C.
Nella sala centrale è predisposta una sala con la presenza di un ricco supporto didattico per mezzo del quale gli alunni delle scuole possono prendere contatto con le tematiche archeologiche in modo piacevole ed istruttivo.
Il Museo offre un ampio panorama sul passato della valle con un percorso espositivo di forte suggestione attraverso gli elementi di uso più comune, legati alla vita quotidiana, all’ornamento personale, alle armi in ferro e in bronzo, agli ex voto metallici e ai votivi anatomici ceramici.
Una visita al Museo e alle aree archeologiche consente al visitatore di recuperare la memoria e la storia più antica del nostro territorio.

 

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